«Le Metamorfosi sono un plagio: anzi la combinazione di moltissimi plagi, da qualsiasi scrittore e fonte: così che scrivere non è propriamente, per Apuleio, una creazione, ma l’utilizzazione di una frase, di un’immagine e di un motivo che un altro aveva impiegato, e la lenta metamorfosi di questi materiali. Apuleio era un plagiario, un intarsiatore: destino quasi sempre di second’ordine. Ma le Metamorfosi sono probabilmente il romanzo più originale che sia mai stato scritto, senza il quale non si potrebbero immaginare né il Decameron, né la pittura italiana del Rinascimento, né la mistica occidentale d’ogni secolo, né il Don Chisciotte, né il Romanzo picaresco spagnolo, né Sterne, né Il Flauto Magico, né Nerval, né Pinocchio e nemmeno, forse, i Lehrjahre di Goethe»
(Pietro Citati)
«Se esiste al mondo una verità artistica, è che il romanzo di Apuleio è un capolavoro. Mi dà vertigini e sbalordimento. La natura di per sé, il lato puramente pittorico delle cose, tutto questo è trattato qui in modo moderno e con un respiro a un tempo antico e cristiano. Vi si sente odore di incenso e di urina, la bestialità si sposa col misticismo»
(Gustave Flaubert)
La presente versione delle Metamorfosi di Apuleio (romanzo latino del II secolo d.C. a cui gli antichi davano anche il nome di Asino d’oro) è stata curata da Alberto Borgogno, filologo classico, scrittore, compositore musicale e accademico italiano (Università di Siena): essa mette a disposizione dei lettori un brillante testo italiano che riproduce in tutta la sua vivezza questo singolare prodotto della narrativa latina.

SULLE TRACCE DI MATERA - città dei sassi
Da Solferino a Tsouschima (Quaderno 14)
Amanda
XIV CONVEGNO NAZIONALE SULLE REAZIONI PERICICLICHE E SINTESI DI ETERO E CARBOCICLI - Atti del Convegno 2011
Amanti beati
EXUVIA
Preziosa Penelope - Una storia intessuta di storie
«Sunt lacrimae rerum»
Lucio o l’asino
Le avventure pastorali di Dafni e Cloe
UNA GUERNICA ITALIANA
Da Sarajevo a Hiroschima (Quaderno 17)
La mia vita e le origini della nostra famiglia (Quderno 15)
Il romanzo di Calliroe
I primi dieci anni della Croce Rossa - La Fondazione della Croce Rossa (Quaderno 12)
Il Chirurgo dell’Ambulanza (Quaderno 11)
Andreas Vesalius - L'uomo che cercava nell'uomo
La C.R.I. dal Risorgimento alla vigilia della Grande Guerra (Quaderno 16)
Ricordo delle Dame di Haiden per H. Dunant (Quaderno 9)
Bricconcelle di porcellana
Un ricordo di Andrea Guerritore (Quaderno 7)
ANDRONICO I DI COSTANTINOPOLI
A Divinn-a Commedia - de Dante Ardighe
Le "Case-Torri" di Firenze
BEATE MENZOGNE (E VENERABILI SEGRETI)
Un Souvenir de Solférino di H. Dunant (Quaderno 1)
La Crociata dell’Amore - Un grande e terribile amore in una storia grande e terribile
Maria Solari crocerossina genovese su cinque fronti - vol. II (Quaderno 21)
AD ARIEL. CON UN RAMO DI GINEPRO
Quale liberazione? - Firenze 1944: il falso storico dell’insurrezione e della liberazione partigiana 

