Di quando in quando, un nonnulla mi rende felice. Un nonnulla mi porta sul punto del pianto. Oltre il danno, oltre la fine, la mia stessa, nel fugace, l’eterno. Di gioielli, una manciata.
Dedico questo libro ad Alice e Filippo, i nipotini che mi chiamano “Zao” (invece che “zio”). Da poco lei 11, lui 12 anni. Una poesia di Alice a complemento del regalo per il compleanno: “Lo Zao è divertente /Gentile e intelligente / Non manca mai di parola / E con la fantasia vola. // Lo Zao tutti perdona /E tanti cioccolatini dona. // Lo Zao nuota tra le parole / E libri scrivere vuole. // Allo Zao voglio scrivere una poesia / Così farà salti di gioia e di allegria. // Lo Zao io voglio illuminare / Così al buio potrà stare”. Anni fa, Filippo, all’Orto del Cigno, perentorio, “Io sono immortale!”, scandendo, un po’ strascicato, il gesto proteso verso un altrove, solenne, il segreto: “Perché sono già morto!” Scatenáti! I clienti hanno temuto che, quasi ottuagenario, dichiarassi forfait.

Lontano dall'Eden
A che servono i poeti?
Maria Solari crocerossina genovese su cinque fronti - vol. II (Quaderno 21)
Lessons in Inhumanity
Da Solferino a Tsouschima (Quaderno 14)
Da Sarajevo a Hiroschima (Quaderno 17)
Che ci crediate o no
La Croce Rossa Italiana nell’alluvione del 4 novembre 1966, Il ruolo del Comitato di Firenze (Quaderno 18)
La mia vita e le origini della nostra famiglia (Quderno 15)
Sorelle in corsia - L’opera delle Sorelle Ojetti e Centaro a Santa Maria Nuova durante la Seconda Guerra Mondiale (Quaderno 5)
Ringraziando le donne
L'affondamento della R.N. Ospedale "Po" (Quaderno 19) 
