Cinque racconti di guerra e riappacificazione nel secondo dopoguerra italiano
I cinque racconti brevi che compongono questo nuovo libro di Paolo Paoletti si situano in un ambito narrativo che non può essere riduttivamente racchiuso nella categoria del romanzo. Opere di finzione, sono tuttavia ispirate da eventi effettivamente avvenuti e da donne e uomini realmente esistiti.
Il proposito narrativo dell’Autore esula – ancorché non prescindendone – dalla mera descrizione delle vicende storiche, preferendo privilegiare la rappresentazione delle avventure dei protagonisti: una rappresentazione mediata, comunque, dalla loro personale visione della realtà in cui si trovano a interagire. E se la realtà storica di questi “Cinque racconti di guerra civile e riappacificazione nel secondo dopoguerra italiano” viene ancora oggi presentata in termini fin troppo spesso contrapponenti – tali da non consentire una memoria condivisa (pur se nella sua natura comunque differenziante) che possa condurre a una prospettiva finalmente pacificata degli eventi stessi –, il principio ispiratore di “Storie di divisioni e riscatti nazionali” tende invece a favorire la somma delle parti. Dunque a superarle in una nuova visione comunemente accettabile.
Paolo Paoletti (1945 – 2024)
Insegnante di Lingue e Letterature straniere moderne nelle scuole medie superiori, Paolo Paoletti (pubblicista dal 1988) ha iniziato a fare ricerca storica negli archivi, soprattutto stranieri, dal 1984. Dopo la scoperta, nel febbraio 1994, dei fascicoli inglesi e americani sulle stragi nazifasciste, che spinse il Procuratore Militare di Roma, Antonino Intelisano, a cercare e trovare il cosiddetto “armadio della vergogna”, si è interessato soprattutto ai crimini di guerra nazifascisti pubblicando 24 saggi (molti dei quali dedicati alla Firenze del periodo bellico).
Fin dal suo primo libro “Firenze. Guerra & Alluvione”, scritto nel 1985 con Mario Carniani, ha sistematicamente messo a confronto le testimonianze dei protagonisti delle vicende storiche narrate con i documenti d’archivio.
Per i tipi di Edizioni Tassinari nel novembre 2019 ha pubblicato “Quale Liberazione?”, volume interamente dedicato alla liberazione di Firenze, nel febbraio 2020 “Beate menzogne (e venerabili segreti)”, libro incentrato sul ruolo del cardinale di Firenze Elia Dalla Costa nel periodo bellico, nel 2021 il romanzo fantastorico “Colomba Mortale”, nel 2022 il saggio storico “La vergogna di Firenze”, nel 2023 Rodolfo Siviero l’uomo dei “miracoli” e nel 2024 “Caius: oblio di un eroe”.
Nel 2023 Paolo Paoletti è stato insignito del “Premio Firenze” alla “Carriera Letteraria”.

La C.R.I. dal Risorgimento alla vigilia della Grande Guerra (Quaderno 16) 
